40 commenti su “POST NON PREVISTO…….. ” Marcello “

  1. Siamo ancora al tempo dello schiavismo, la chiamano democrazia e ci chiamano operai…ma siamo ancora la tempo dello schiavismo. Non potrò essere li fisicamente, ma ci sarò.

      • Capisco. Credo che i tempi siano stretti, credo che si avvicini il monto di mettere via le camice stirate, gli i phone e tutto il resto e fare davvero qualcosa, una cosa che durerà nella storia. Bisognerà ora o mai più cercare la libertà perchè tra poco sarà davvero la fine.
        Grazie a te.

        • C’è gente con le palle e con l’anima in questo schifo di paese. Il loro tentativo è quello di divederle, di tenerle lontane, sole, affrante.

          avviciniamoci,
          ora crediamo che sia lotta
          e che lotta sia.

        • È ora di fargli capire che loro lavorano per noi, che i padroni di tutto questo siamo noi. Perchè noi abbiamo pagato, generazione dopo generazione per avere qualcosa e invece non abbiamo niente. Sono sanguisughe, sono piattole.

        • Lo vedi che ora mi hai fatto salire un brivido lungo la schiena. Siamo nel 2014,ore 12:00 più o meno, italia, europa, cazzo di mondo, e io devo sentire sfsciarsi di nuovo qualcosa d’altro dentro sentendo queste parole, concependola immediatamente come verità, realtà. 2014 perdio.

        • Scusa se ti ho trasformato questo spazio in uno “sfogatoio ” ma ho avuto per anni esperienze di manganellate e soprusi e queste cose mi mandano davvero in bestia. Dobbiamo riprenderci il nostro tempo, l’evoluzione umana interrotta.

  2. Credo che tu ormai sappia come la penso. Il lavoro, le libertà individuali, la responsabilità, la scelta… soprattutto la dignità di ognuno, nessuno escluso. Renzisconi, il prodotto dei tempi. Vomito. Un abbraccio forte in un mondo che sempre meno mi (ci) piace.

  3. Sono con te, ma voglio dire una cosa, se fossimo italiani veramente tartassati andremmo a batterci non per la tessera del tifoso o cazzate simili, andremmo sotto i palazzi del potere a fare “casino”, ma non lo facciamo…siamo ancora comodi. Quando i minatori sardi erano seduti in terra , a Roma, solo in pochi sono stati a dar man forte a queste persone lontane da casa, in quanti li hanno sostenuti anche materialmente? (e non parlo di soldi, ma di cibo e quant’altro) Pochi…ed erano popolo come noi….e di questi esempi ne potrei citare mille. Qui in zona chi è venuto a sostenere la chiusura delle fabbriche? Neanche i cittadini stessi, una vergogna. Per molti che alzano la testa, come nel tuo caso, c’è la maggior parte che si gira, perchè il culo è ancora caldo. Non mi scanso neanche io…
    Quelle poltrone andrebbero distrutte tutte, indistintamente.

    • su questo hai ragione fulvia
      sono il primo a vedere l’indifferenza della gente
      ognuno guarda il suo orticello, ha il suo telefonino
      la sua macchina, il suo conto in banca
      e non pensa che tutto questo potrebbe succedere
      anche a loro.
      io ci metto anche gli errori del sindacato, dei sindacati
      nel sottovalutare tutto.
      mi giro intorno e vedo tanta gente che non ha piu’ dignita’, non ha piu’ il lavoro
      non ha piu’ nessuno su cui poggiare.
      ma mi guardo e vedo anche tanta mediocrita’ e indifferenza.
      che tristezza credimi.

      marcello

      • Sui sindacati hai ragine, le battaglie di una volta le hanno dimenticate….e pensare che erano un grande appoggio, a me sembra che navigano e basta, non approdano mai.
        E per il resto condivido. Vorrei dire di più, ma potrei apparire presuntuosa, anche se non lo sono neanche un pò. E’ facile fraintendere nel virtuale…Però una cosa te la dico, sono filgia di operai, mio padre ha dormito mesi in terra per poter tenere il posto hai suoi operai (erta caporeparto), io portavo le cene tutte le sere (all’epoca ero l’unica ad avere la patente tra i fratelli), mi sono ammazzata, per i minatori non sono potuta andare, la mia salute ha dei limiti, ma ho “obbligato” mio fratello a farlo, ho ceduto i miei soldi per comprarmi cappotto e stivali per fargli portare la cena, è come se ci fossi stata e ho rimesso stivali e giaccone d’annata…non è giusto, ma solidarietà ne serve…mi sono ammazzata per non far chiudere l’ospedale in questa città, io “romana” come qui mi dicono, loro…dove stavano? Ti farei veder che schifo, una cittadinanza di quasi 30mila persone ervamo 20 +gli inermieri e i medici..Che tristezza!!! Che dire? Ancora siamo caldi caro Marcello e ti dico che la cosa mi spaventa, quando sentiremo freddo non faremo più in tempo…

        • Noi qui on firenze si dice……..
          Quando sentiremo il morso del ciuco…..
          L’uomo è diventato egoista
          L’italia è diventata un popolo di egoisti.
          Bacio fulvia.

          Marcello

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